-->

tecnocorner

informatica e nuove tecnologie a 360°

bookmark bookmark
amministratore On marzo - 24 - 2010
Le soluzioni migliori per chi per condividere e salvare file gratuitamente, senza preoccuparsi di velocità e difficoltà nella gestione di upload e download

Secondo la stragrande maggioranza dei “guru” di internet, il futuro dei PC è in una nuvola (il cosiddetto “cloud computing”), o perlomeno nel crescente utilizzo di servizi che permettono di immagazzinare i propri dati su server sparsi per i quattro angoli del mondo, ma accessibili sempre e ovunque per gli utenti. Qual è, però, la soluzione migliore per chi cerca un sistema per condividere e salvare file gratuitamente senza preoccuparsi del mancato rispetto della privacy o di velocità e difficoltà nella gestione di upload e download?.

Dropbox
Da tempo tra i servizi di stoccaggio e condivisione di dati più apprezzati dal popolo della rete, Dropbox (http://www.dropbox.com) si presenta con il suo stile asciutto e leggibile. In poche parole: Dropbox è semplice ed efficace. La proposta è più limitata rispetto ad altri concorrenti, su tutti sia Skydrive di Microsoft che il nuovo Glide: a disposizione gratuita di ogni utente ci sono 2 GB di spazio. Volendo è comunque possibile acquistare altro spazio a prezzi però non del tutto popolari: 9.99 dollari al mese (pari a circa 7 Euro) per 50 GB o 19.99 dollari (14 Euro e spiccioli) per 100 GB. Gli aspetti positivi di Dropbox sono tutti da ricercarsi nella già citata interfaccia: volendo si può interagire con il proprio disco fisso virtuale attraverso il sito web, creando cartelle, decidendo cosa condividere con chi (è sufficiente inserire l’indirizzo e-mail del “destinatario” della condivisione per invitarlo a registrarsi gratuitamente e accedere al servizio) e caricando i propri file. Ancora più comodo il software disponibile sia per Windows che Mac OS/X e Linux, che permette di visualizzare le proprie cartelle e caricare o scaricare i file e gestire le condivisioni, sincronizzandosi automaticamente nel caso si lavori inizialmente offline o si perda la connessione durante un upload.

Glide
Glide (http://desktop.glidesociety.com) è l’ultimo arrivato nel “settore” e si differenzia dai principali contendenti al trono per un’offerta particolarmente ricca, per quanto non del tutto facile da digerire. Il sistema viene definito “Glide Desktop”, ed è facile capire il perché della scelta: dopo essersi iscritti (gratuitamente) si accede a un vero e proprio desktop virtuale che consente di accedere a tutta una serie di risorse incluso l’ascolto di file musicali, la modiffica di foto e immagini, la creazione di file di testo o l’organizzazione di una propria agenda personale. Il tutto si appoggia unicamente ai file caricati nelle proprie cartelle online, che possono sfruttare la bellezza di 30 GB.
I problemi nascono purtroppo proprio nella navigazione del desktop virtuale, efettuabile in parte anche attraverso un software da scaricare che non si dimostra più intuitivo o elegante del sito vero e proprio. Una volta venuti a patto con le pessime scelte di design (e di struttura) di Glide, si possono comunque utilizzare con gioia i tanti GB disponibili gratuitamente.

Skydrive
Skydrive (http://skydrive.live.com) è solo una parte dei servizi collegati alla grande famiglia Windows Live, già Microsoft Network in passato. Assieme a Space (spazio blog) e naturalmente alla messaggistica istantanea di Messenger, Skydrive è il punto di riferimento degli appassionati per salvare e condividere non solo i propri file, ma anche i segnalibri del browser internet. Skydrive si pone a mezza strada tra Dropbox e Glide: del primo riprende una certa leggibilità (per quanto non riesca a eguagliarla), del secondo l’attitudine alla generosità, con i 25 GB. Anche Skydrive mette a disposizione degli utenti alcuni servizi aggiuntivi rispetto a Dropbox, come la creazione di album fotografici e la possibilità di visualizzare quindi le immagini attraverso un semplice indirizzo internet (utile per chi ha un blog o frequenta forum e social network). Peccato per i limiti di dimensioni dei singoli file caricabili, che non possono superare i 50 MB.

FONTE Repubblica

Leave a Reply